Visualizzazione post con etichetta sessualità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sessualità. Mostra tutti i post

martedì 23 novembre 2010

Finché morte non ci separi


Giovedì 25 Novembre è la giornata mondiale contro la violenza di genere e in città sono tante le associazioni che hanno stilato un calendario settimanale dedicato al tema. A partire da Mujeres Libres, collettivo di donne che ha lanciato la campagna "Rifiuta la violenza", proponendo ai cittadini di appendere fuori dalla finestra un sacco di immondizia con la scritta "rifiutiamo la violenza sulle donne", fino all'associazione culturale curatrice dello shop di art design e sex toys Betty&Books, che domani 24 Novembre alle 19.30, propone nel salotto del negozio di Via Rialto Trashwatching! Zapping del blob digitale: "una serata per guardare assieme le immagini catturate dalla rete, dai giornali e dalla televisione e confrontarsi sui modelli di maschilità e femminilità dell’Italia di oggi"; passando anche per la quinta edizione del Festival "La violenza illustrata" proposto da Casadonne, che durerà fino al 30 Novembre proponendo "mostre, film, documentari, incontri e letture per riflettere sul fenomeno della violenza sulle donne".

Le iniziative sono tante e varie e anche noi seguiremo questa settimana di sensbilizzazione con il blog e la trasmissione di giovedì.

giovedì 11 novembre 2010

D'amore si fanno comizi, d'amore si vive, d'amore scriviamo

Nel 1963 Pier Paolo Pasolini e il produttore Alfredo Bini girarono l'Italia alla ricerca di nuovi volti per Il Vangelo Secondo Matteo. Grazie a questo lungo ed intenso viaggio nacque nel 1965 Comizi D'Amore, documentario diretto dallo stesso Pasolini.
L'obiettivo era quello di indagare le opinioni degli italiani durante quell'epoca così proibizionista riguardo temi considerati veri e propri tabù quali transessualità, prostituzione, divorzio e prime esperienze sessuali.
Con microfono in una mano e curiosità nell'altra, Pasolini gira tra spiagge settentrionali e meridionali, borghesi e popolari rivelandoci un'Italia spaccata, divisa tra la finta apertura mentale della borghesia del nord e le menti del sud farcite da stereotipi, luoghi comuni e rigidità ancestrali.

Nel 1984 Silvano Agosti (regista, poeta, sceneggiatore, scrittore e produttore cinematografico italiano) termina D'amore si vive, girato tra le strade di Parma. Una personale ricerca su tenerezza, sensualità e amore che rappresenta probabilmente un continuo della ricerca di Pasolini condotta però in maniera inversa. Le persone interpellate sono state 46, ma 7 sono i volti che, spero, vediate: una madre e la sua recente maternità, una figlia di un prete con problemi riguardo il proprio corpo, un bambino di 9 anni che ha ispirato Il Ritorno di Pinocchio (estratto che troverete abbassando lo sguardo), una giovane che fece una marchetta a 16 anni, Anna, prostituta che sarà trovata morta il giorno successivo e infine il travestito Lola amante estremo degli animali. Definito dalla destra come pornografico, questo è un pezzo degli anni che furono visto dagli occhi di un bambino chiamato Franck, solida antitesi dei malandrini di Pasolini.

Nel 2010 chissà quale sarebbe il risultato di ricerche come queste. Molto probabilmente e molto tristemente, forse, sarebbero esattamente le stesse ma con territori più sconosciuti e sommersi.

Most Wanted