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venerdì 3 dicembre 2010

Detroit Metal City: death metal o pop svedese?


Detroit Metal City (デトロイト・メタル・シティ Detoroito Metaru Shiti) è un anime, un cartone animato giapponese, davvero molto breve: finora è stata prodotta una sola serie di 24 miniepisodi di 5 minuti l'uno. Se li guardi tutti di fila in un'ora hai già fatto.

L'argomento scelto, poi, ha permesso agli autori di dare briglia sciolta alla tipica comicità demenziale giapponese: qui si parla di metal estremo, di chi lo fa, di chi lo ascolta, di chi lo vive, ma soprattutto di chi lo fa, lo ascolta e lo vive ma in realtà vorrebbe solo starsene tranquillo a casa a guardare film francesi e a bere tisane.



mercoledì 1 dicembre 2010

Pausa studio in biblioteca: caffè, merendina, sigaretta e... Mario Bros?


Sabato pomeriggio come mio solito non avevo una mazza da fare, così ho deciso di aggregarmi a una visita guidata all'Archivio della Cineteca di Bologna.

Questa struttura, conosciuta a fondo quasi esclusivamente dagli studenti del Dams di Bologna, in realtà è aperta a tutta la cittadinanza; l'accesso è pubblico, e la Biblioteca si trova accanto a un luogo molto amato e assai frequentato dai bolognesi, le sale del Cinema Lumiere in Via Azzo Gardino 65/b.
Questo edificio, assieme alle connesse strutture amministrative in via Riva Reno e così come la galleria MAMBO, i locali del Cassero e la Facoltà di Scienze della Comunicazione, è parte del complesso architettonico della Manifattura delle Arti, costruito sulla base di quelli che un tempo erano i luoghi del polo industriale cittadino ristrutturati nel 2003.

Nei vasti archivi della Biblioteca, dedicata alla memoria di Renzo Renzi (uno dei fondatori della Commissione Cinema del Comune di Bologna, precorritrice nel 1963 dell'odierna Cineteca) è contenuta una sconfinata mole di libri, riviste, fotografie e pubblicazioni specialistiche. Le tematiche dei documenti però non si limitano solo al cinema: negli scaffali della Biblioteca trovano infatti ampio spazio anche fotografia, grafica, fumetto e videogiochi, e questo accostamento non è affatto azzardato.

venerdì 26 novembre 2010

Paperino legge il Mein Kampf!




Sì sì, e per tutta la durata del cartone lancia raffiche di “HEIL HITLER!” (nella sua caratteristica voce paperinica), accompagnati da altrettanti saluti nazisti. Ma cosa stiamo, scherzando?

Certo i più precipitosi potrebbero ripensare subito alle voci che da tempo circolano su Walt Disney, secondo le quali sarebbe stato un simpatizzante filonazista.
In realtà buona parte della enorme diffusione di tali voci è da attribuirsi a Marc Eliot, uno dei suoi tanti biografi, che nel libro del 1993 Walt Disney. Il principe nero di Hollywood” (Bompiani, Milano 2004) presentò al pubblico un Disney antisemita, nazista e agente in incognito dell’FBI. Tali affermazioni poi furono smentite dalla famiglia, da ex collaboratori e da vari agenti federali, in un ampio dossier destinato alla difesa della memoria del creativo statunitense.
Un altro dato certo, poi, è la denuncia che Disney in persona presentò nel 1947 al Comitato delle Attività Non-Americane (quello del famoso senatore McCarthy), secondo la quale molti dei suoi dipendenti sarebbero stati dei simpatizzanti filocomunisti. Tale denuncia può nuovamente essere spiegata in altri termini (pare che Disney fosse in cattivi rapporti con loro fin dagli scioperi del ’41), ma il sospetto a dire il vero rimane; pur senza avventurarsi in fantasiose teorie della cospirazione, basta vedere come erano caratterizzati i personaggi non bianchi nella sua vecchia produzione per trovare un approccio al multiculturalismo quantomeno... antiquato. Forse non sarà stato un simpatizzante nazista, ma le idee del celebre inventore di Topolino non erano certo le più progressiste!

lunedì 25 ottobre 2010

Io odio fare le presentazioni


Da oggi in avanti (finchè non avremo voglia di andarcene al mare o chissà dove) potrete seguirci qui. Pietro, Titti, Carlotta, Laura e Giò scoveranno le notizie più insolite dal web solo per voi. Musica, Cinema, Letteratura, Fumetto, Concerti, Attualità, Fotografia, Eventi o Festival e chi più ne ha più ne metta, come ci ha ordinato Ragoo..quello alla radio. Non vi resta che seguirci ogni giorno. Noi cercheremo di distrarvi dal lavoro nel modo più proficuo possibile. No vabè, questo non è vero.

Benvenuti all'ennesimo blog totalmente inutile!

Most Wanted