Il 15 Dicembre 1922, quasi ottantotto anni fa, nasceva uno dei tanti personaggi che la storia italiana lascia nel cassetto a prendere polvere: Peter Kolosimo. Giornalista, saggista e romanziere Kolosimo ha galvanizzato le generazioni con i suoi saggi di fanta-archeologia e teorie strambe sugli antichi e gli ufo, come un perfetto Indiana Jones stellare.
Tradotto in più di 60 paesi e autore di una distesa di pubblicazioni, tra le tante voglio ricordare Non è terrestre, forse uno dei suoi saggi più noti, forse quello che più ha arricchito l'immaginazione dei suoi lettori, appartenenti ad un periodo, gli anni Settanta, in cui lo spazio era davvero una dimensione vergine per l'umanità, un mondo sconfinato e del tutto nuovo.
Un immenso ripostiglio dove direzionare i propri sogni, le proprie fantasie, curiosità scientifiche e intime domande spirituali. Kolosimo trovò un terreno sicuramente più che fertile per la sua letteratura, il primo sbarco sulla luna risaliva a soltanto una decina di anni prima e di pochi anni precedenti invece erano le varie spedizioni delle sonde Pioneer alla ricerca di forme di vita nel buio cosmico.
Un immenso ripostiglio dove direzionare i propri sogni, le proprie fantasie, curiosità scientifiche e intime domande spirituali. Kolosimo trovò un terreno sicuramente più che fertile per la sua letteratura, il primo sbarco sulla luna risaliva a soltanto una decina di anni prima e di pochi anni precedenti invece erano le varie spedizioni delle sonde Pioneer alla ricerca di forme di vita nel buio cosmico.