No, infatti nemmeno stavolta sarà veramente così, però vedi che pian pianino ci stiamo avvicinando. Al momento siamo a 3/4 della band e a marzo in Italia insieme a John Garcia ci saranno Brant Bjork e Nick Olivieri. Josh Homme però ha già annunciato che che resterà a casa.
La reunion della seminale (aaah, finalmente l’ho detto anch’io!) e stra-mega-influentissima band di Palm Desert non è ancora cosa fatta, quindi, ma si sta materializzando lentamente. Dopo la rottura nel 1997, tutto ricominciò con una singola comparsata di John Garcia in un live dei Queens of the Stone Age a Los Angeles nel 2005. John cantò un paio di pezzi, scosse un po’il pancione davanti alla folla in delirio, ma poi tornò ad occuparsi dei suoi mille progetti e collaborazioni in giro per il mondo.
A partire da lì, le voci di una riunione si fecero sempre più insistenti. Passarono gli anni però, e continuò a non farsene nulla, e si capisce anche il perchè: a sentire Josh Homme, ex chitarrista e ora leader dei celeberrimi QOTSA, riunire la band sarebbe stato un errore; detto con le sue parole, “if you weren't there, well, you weren't.” Chi c’era c’era, e chi non c’era, sfiga. Non era dello stesso avviso però il vecchio bassista Scott Reeder; secondo lui tutti i vecchi membri (tranne Homme) sarebbero stati pronti a tornare insieme. Era il 2008: dopo quelle dichiarazioni continuò a non sapersi nulla ancora per un po', ma questo non fermò certo i rumors.
Qualcosa cominciò a cambiare lo scorso anno: Garcia, desideroso di offrire un’opportunità anche alle (ora) migliaia di fan dei Kyuss che non hanno mai avuto un’occasione di vederli esibire dal vivo, decise di rimboccarsi le maniche: raccolse tre musicisti dai fumanti attributi (Bruno Fevery, Jacques de Haard e Rob Snijders) e formò i Garcia Plays Kyuss (GPK), coi quali intraprese una tourneé europea che nel giugno 2010 toccò anche Bologna. Più che una vera e propria una reunion però, eravamo ancora a un livello "operazione nostalgia".
